L’acquaticità neonatale è un’esperienza bellissima sia per il genitore sia per il bambino. Consigliata fin dai primi mesi di vita (2-36 mesi), questa attività prevede con il neonato la presenza in acqua di un genitore, mamma o papà, che lo sostiene e lo guida nelle nuove scoperte.

Acquaticità neonatale: in intimità, verso l’autonomia

Durante il corso di acquaticità il bambino immerso nell’ambiente acquatico ritrova l’utero materno, il cui ricordo è certo ancora molto vivo in lui.
Si tratta per il neonato di una regressione tranquillizzante, che lo mette in grande intimità con il genitore che lo accompagna in acqua.
Grazie all’acquaticità i bambini, immersi nell’acqua, scoprono un mondo nuovo.
Fanno nel contempo esperienze di movimento utilissime che serviranno per l’apprendimento degli schemi motori di base quando inizieranno a muoversi.
Le braccia del genitore sono lo strumento principe per apprendere le diverse proposte che di volta in volta l’insegnante suggerisce. Sono anche utilizzati giochi di gomma e tappeti galleggianti per permettere al bimbo via via che cresce di sperimentarsi in condizioni di appoggio o di instabilità variabili.
Il corso di acquaticità si tiene a Padova.

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L’acquaticità neonatale è un’esperienza bellissima sia per il genitore sia per il bambino. Consigliata fin dai primi mesi di vita (2-36 mesi), questa attività prevede con il neonato la presenza in acqua di un genitore, mamma o papà, o entrambi, che lo sostengono e lo guidano nelle nuove scoperte.

Acquaticità neonatale: in intimità, verso l’autonomia

Durante il corso di acquaticità il bambino immerso nell’ambiente acquatico ritrova l’utero materno, il cui ricordo è certo ancora molto vivo in lui.
Si tratta per il neonato di una regressione tranquillizzante, che lo mette in grande intimità con il genitore che lo accompagna in acqua.
Grazie all’acquaticità i bambini, immersi nell’acqua, scoprono un mondo nuovo.
Fanno nel contempo esperienze di movimento utilissime che serviranno per l’apprendimento degli schemi motori di base quando inizieranno a muoversi.
Le braccia del genitore sono lo strumento principe per apprendere le diverse proposte che di volta in volta l’insegnante suggerisce. Sono anche utilizzati giochi di gomma e tappeti galleggianti per permettere al bimbo via via che cresce di sperimentarsi in condizioni di appoggio o di instabilità variabili.
Il corso di acquaticità si tiene a Padova.

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Testimonianze

“Il corso è per me spazio e tempo per connettermi con la mia bimba ad un livello più profondo, per coltivare un legame intimo, per comunicare anche senza l’uso delle parole.
Ma è anche luogo per me di ascolto e accettazione, dove poter esprimere e condividere i tanti vissuti di questo avventura  che è la maternità.”
La mamma di Elisabetta
“Per me acquaticità significa gioco, instaurazione di un rapporto unico con mia figlia, condivisione con gli altri genitori e bambini di un momento un cui ci siamo solo noi e i nostri figli.
Con acquaticità ho imparato a conoscere mia figlia, quello che le piace e ho imparato a trasmetterle con il massaggio e il gioco tutto l’amore che ho per lei!.”
La mamma di Aurora

L’acquaticità neonatale è un’esperienza bellissima sia per il genitore sia per il bambino. Consigliata fin dai primi mesi di vita (2-36 mesi), questa attività prevede con il neonato la presenza in acqua di un genitore, mamma o papà, che lo sostiene e lo guida nelle nuove scoperte.

Acquaticità neonatale: in intimità, verso l’autonomia

Durante il corso di acquaticità il bambino immerso nell’ambiente acquatico ritrova l’utero materno, il cui ricordo è certo ancora molto vivo in lui.
Si tratta per il neonato di una regressione tranquillizzante, che lo mette in grande intimità con il genitore che lo accompagna in acqua.
Grazie all’acquaticità i bambini, immersi nell’acqua, scoprono un mondo nuovo.
Fanno nel contempo esperienze di movimento utilissime che serviranno per l’apprendimento degli schemi motori di base quando inizieranno a muoversi.
Le braccia del genitore sono lo strumento principe per apprendere le diverse proposte che di volta in volta l’insegnante suggerisce. Sono anche utilizzati giochi di gomma e tappeti galleggianti per permettere al bimbo via via che cresce di sperimentarsi in condizioni di appoggio o di instabilità variabili.
Il corso di acquaticità si tiene a Padova.

L’acquaticità neonatale è un’esperienza bellissima sia per il genitore sia per il bambino. Consigliata fin dai primi mesi di vita (2-36 mesi), questa attività prevede con il neonato la presenza in acqua di un genitore, mamma o papà, o entrambi, che lo sostengono e lo guidano nelle nuove scoperte.

Acquaticità neonatale: in intimità, verso l’autonomia

Durante il corso di acquaticità il bambino immerso nell’ambiente acquatico ritrova l’utero materno, il cui ricordo è certo ancora molto vivo in lui.
Si tratta per il neonato di una regressione tranquillizzante, che lo mette in grande intimità con il genitore che lo accompagna in acqua.
Grazie all’acquaticità i bambini, immersi nell’acqua, scoprono un mondo nuovo.
Fanno nel contempo esperienze di movimento utilissime che serviranno per l’apprendimento degli schemi motori di base quando inizieranno a muoversi.
Le braccia del genitore sono lo strumento principe per apprendere le diverse proposte che di volta in volta l’insegnante suggerisce. Sono anche utilizzati giochi di gomma e tappeti galleggianti per permettere al bimbo via via che cresce di sperimentarsi in condizioni di appoggio o di instabilità variabili.
Il corso di acquaticità si tiene a Padova.

Testimonianze

“Il corso è per me spazio e tempo per connettermi con la mia bimba ad un livello più profondo, per coltivare un legame intimo, per comunicare anche senza l’uso delle parole.
Ma è anche luogo per me di ascolto e accettazione, dove poter esprimere e condividere i tanti vissuti di questo avventura  che è la maternità.”
La mamma di Elisabetta
“Per me acquaticità significa gioco, instaurazione di un rapporto unico con mia figlia, condivisione con gli altri genitori e bambini di un momento un cui ci siamo solo noi e i nostri figli.
Con acquaticità ho imparato a conoscere mia figlia, quello che le piace e ho imparato a trasmetterle con il massaggio e il gioco tutto l’amore che ho per lei!.”
La mamma di Aurora